Margantonio POCOPOCOPIANOPIANO

martedì 12 novembre 2019

Doppio vetro

Vincitore del Premio della Letteratura Europea 2017, Doppio vetro è un romanzo sorprendente, una storia d'amore e rimpianto tra il fuoco e i ghiacci d'Islanda, un inno struggente alla vita.

«Il breve romanzo è un sasso lanciato in uno stagno che muove onde lunghe fino a lambire la nostra coscienza» - Brunella Schisa, Il Venerdì

"La zattera dell'universo beccheggia, sovraccarica d'aria, di idee sbagliate. Come può l'aria pesare tanto?"
 
Dal doppio vetro delle sue finestre in un piccolo appartamento nel centro di Reykjavík, un'anziana donna osserva la vita da cui si sente ormai tagliata fuori ma che continua ad attrarla, a porle domande, a nutrire la sua «fame di giorni» e il suo desiderio di appartenere al presente. Vedova con figli che hanno da tempo preso la loro strada e nipoti ormai cresciuti e sempre più lontani, la sua esistenza subisce una scossa inaspettata con l'entrata in scena di un uomo. Un coetaneo che forse ha già incrociato brevemente in gioventù, un ex chirurgo separato dalla moglie che senza timore le si dichiara e la corteggia, facendole riscoprire l'ebbrezza della complicità e del sentirsi desiderati. Ma è ammesso, opportuno, o anche solo possibile innamorarsi ancora alla sua età? Che cos'ha in fondo l'amore da offrire a due solitudini al tramonto? E perché la passione senile rimane un tabù, perfino agli occhi di amici e famigliari, qualcosa da negare o deplorare come un capriccio? Attraverso le emozioni, i pensieri e le paure della protagonista, in una dimensione sospesa tra la profonda sensibilità e il disincanto ironico che si maturano con gli anni, ci immergiamo in un'avventura sentimentale che raramente trova voce in letteratura. Doppio vetro è un delicato canto d'amore alla vitalità interiore che non si rassegna allo sfiorire del corpo, un racconto poetico di toccante empatia sullo scarto tra i ruoli che la società impone a ogni stagione della vita e un sentire che non invecchia quasi mai con l'età.

Letto tutto d'un fiato il 11-11-2019

Maratona di Ravenna

Si ritorna nuovamente a Ravenna per la Maratona a maggior ragione quest'anno che la gara è valevole anche come Campionato Italiano Master.

In realtà le nostre aspettative sono molto ridimensionate rispetto allo scorso anno. In lieve ripresa entrambi ma con almeno 10 minuti di ritardo.

Qualche rigo di commento sulla gara.

I numeri si sono alzati di tanto in questa edizione sulla 42 ma anche sulla 21 ed in particolare sulla 10 km. A questo aumento numerico non è corrisposto un adeguato aggiornamento anche degli spazi logistici per alcuni servizi.
Deposito borse assolutamente deficitario in quanto a spazi ed addetti.
Bagni insufficienti.
Logistica all'arrivo problematica per la confluenza sullo stesso arrivo e ritiro della borsa post gara di tutte e tre le gare.
Personalmente arrivato in fondo alla Maratona mi sono dovuto fare spazio a spintoni tra le signore della 10 km "con borsetta" perchè avevo necessità di bere immediatamente essendo disidratato.
Questa è una problematica risolvibile separando gli arrivi.
Mi dicono che anche alla partenza, nei primi km ci sia stato problema di affollamento, forse la partenza separata potrebbe essere una buona soluzione.

Detto ciò ci avviamo alla partenza senza grossi grilli per la testa ma con il solo auspicio di fare la nostra bella gara visto che anche il meteo ci è favorevole.
In griglia ci si incontra con Zio Stiv Benatti e Cinzia Donnola.
Pronti via si parte.
La mia idea iniziale era di tenere un ritmo tranquillo per un passaggio sul 1:37-1:38; mi ritrovo subito ad andare troppo veloce. Evidentemente la bella giornata e la presenza dei mezzi-maratoneti mi ha condizionato.
Dopo pochi km vedo un ragazzo leccese che riconosco dalla maglia, si tratta di Piergiuseppe Melissano. Corriamo al fianco per qualche km parlando tranquillamente poi lui che deve fare la mezza va e incrementa molto bene finendo in 1:32.
Io riprendo la mia gara in solitudine rimanendo sul ritmo che ormai le gambe hanno dimostrato di gestire bene. Mi viene da pensare se oggi non sia la giornata giusta per tirare fuori dal cappello un bel coniglietto.

Al 18° km ci separiamo dagli amici della Mezza e ci dirigiamo verso il mare.
Inizio la mia rimonta.
Passaggio alla Mezza in 1:35:48 in in 293^ posizione (41° MM50).
Mi sento molto bene, le gambe vanno. Da questo momento in avanti punto i concorrenti che mi precedono per iniziare la mia rimonta ma soprattutto per tenere sveglio il ritmo.
Si arriva fino a pochi metri dal mare prima di invertire la marcia.
Passaggio al 30° ancora molto vivace.
Intravedo a distanza la sagoma di Zio Stiv Benatti che immaginavo fosse alle spalle. Continuo la mia progressione e nel giro di qualche km lo riprendo, un veloce saluto e procedo.
Ora sono veramente esaltato, intravedo la possibilità di concretizzare un buon NEGATIVE SPLIT ma soprattutto di tagliare il traguardo in 3:10.
Si ritorna alla darsena.
Qualcosa è cambiato rispetto allo scorso anno perchè non ci fanno entrare nel parco, mancano ormai solo pochi km prima di intraprendere il lungo rettilineo che ci porta all'arrivo.
Controllo il mio Garmin: se riesco a fare un buon finale rischio di fare anche il colpaccio.
Ce la metto tutta e con un finale a 4:14 riesco a farmare il cronometro addirittura in 3:09:28, risultato che neppure lontanamente avrei immaginato.
Seconda parte di maratona in 1:33:40 con uno STREPITOSO NEGATIVE SPLIT DI 2:08
Nella seconda parte di gara ho recuperato ben 103 posizioni.

Mi rifocillo e poi vado ad accogliere Milena che non è in stato di forma eccezionale e non so ben capire in quanto possa chiudere. Mi farebbe piacere che finisse almeno sugli stessi tempi della Maratona di Graz.
Eccola, scorgo la sua nuova maglia societaria in lontananza...è tanto tirata ma sta correndo bene, cosa che nel finale spesso non le riesce.
Conclude la sua gara anche lei con un buon tempo in 3:26:17 riuscendo anche a salire sul podio del Campionato Italiano sul 2° gradino.


Oggi non si poteva proprio fare di meglio, troppo forte la Marzia Ottaviani che ha chiuso in 3:06.

Una bella doccia calda che ci rimette in sesto, una pasta buona e abbondante e poi si va abrindare a questi ottimi risultati nello stesso bar che ci aveva accolto nel pre-gara
Ultima nota...l'elenco dei Campioni Italiani Master che sancisce che si è trattato veramente di una rassegna ad alto livello





domenica 3 novembre 2019

Via dei Mulini

Oggi doveva essere Maratona (Rieti o Verbania) ma ci siamo lasciati condizionare dal meteo eccessivamente minaccioso decidendo di rinunciare.
Non sappiamo se poi effettivamente le condizioni siano state tanto negative sta di fatto che la nostra domenica di corsa è stata a casa.
Abbiamo deciso di affrontare un lungo lento sulla Ciclabile delle Rogge che oggi ho visto ha cambiato nome. E' stata rifatta la segnaletica che ora finalmente permette di non sbagliarsi ed è stata denominata VIA DEI MULINI.
Partenza come al solito molto lenta, Milena ancora più di me, infatti ci abbiamo messo diversi km prima di raggiungere la media dei 5 al km.
Siamo arrivati fino a Zompitta prima di invertire la strada anche perchè volendo non so se saremmo più riusciti a seguire la ciclabile, posto che esista, perchè cartelli non ne vedevo più.
Ritorno decisamente in progressione tanto da passare alla Mezza in 1:41:47.
Anche Milena nella seconda parte ha saputo incrementare un pochino.
Speriamo bene per la prossima domenica che ci vedrà impegnati alla Maratona di Ravenna.

venerdì 25 ottobre 2019

Breve vacanza in Belgio e Olanda

Weekend (lungo) quello scorso che ho utilizzato per andare a trovare Giulia che è in Belgio per 6 mesi in Erasmus.
Grazie ad un volo Ryan Air raggiungo Bruxelles da treviso con molta facilità.
Di seguito solo tante foto con qualche commento, le emozioni me le tengo dentro perchè nei giorni successivi al mio rientro è stata dura.



Il centro di Bruxelles coi suoi palazzi e locali tipici.
Gran Place è naturalmente il nostro primo luogo da visitare dove oso chiedere a giulia un selfie visto che lei è sempre molto parsimoniosa nel concedersi

Dopo aver camminato un bel po' ci concediamo una bibita rigenerante...naturalmente birra.
Si parte con una Hoegardeen
Per sabato mattina è in programma una gita a Rotterdam
Giornata nuvolosa e comunque arrivando quasi a ora di pranzo non abbiamo tanto tempo a disposizione per cui decidiamo di rimanere in centro.
Case cubiche

Mercato
Mi entusiasma sempre tanto vedere i colori nei mercati
L'architettura della città è tutta molto moderna in quanto la città fu quasi totalmente distrutta durante la 2^ guerra mondiale
Fantastici murales sono distribuiti qua e là sui muri

La MITA
Domenica mattina noleggiamo le bici ed andiamo a Kinderdijs a vedere la strada dei mulini
Giulia dimostra tutto il suo entusiasmo per questa iniziativa che lei stessa ha scelto.
Si esibisce a parlare al cellulare guidando senza mani, cosa che a me non riesce.
Solito selfie rubato
Giungiamo sulla strada dei Mulini e si tratta di una ciclabile che attraversa letteralmente un canale con Mulini distribuiti sui due lati

Si rientra a Rotterdam per le immense e bellissime ciclabili olandesi
Ecco le nostre bici noleggiate nei pressi della Stazione centrale, uno dei pochi posti dove sia possibile farlo
Rientrando a Bruxelles io mi fermo ad Anversa per incontrare il mio ex collega e amico Stefano Copetti che lì vive e lavora
Lunedì mattina si fa una passeggiata a piedi con Giulia. Botanique
Parc Royal.

Saluto Giulia ed in attesa di prendere autobus per aereoporto mi vado a visitare il Museo Magritte
Bellissima esperienza

giovedì 17 ottobre 2019

Ho completato il mio piccolo Challenge


 Si conclude il mio personale piccolo Challenge di salite.
Ce l'avevo in testa da un po' di chiudere le tre salite che portano in cima al Porzus, in corrispondenza del segnale qui sotto.


Le 3 salite in questione sono le seguenti:
  1. Subit con partenza dal bivio di Porzus, la più agevole delle 3 perchè il dislivello è distribuito su ben 11 km;
  2. Porzus dal bivio di Subit, la più dura anche se è quella che più preferisco e più volte ho fatto;
  3. Canebola dal bivio di Canal di Grivò.
 L'intenzione sarebbe quella di integrare anche con la salita di corsa.

La salita odierna è stata la numero 3.

Parto da casa senza alcuna certezza, la testa mi dice di provarci ma le gambe hanno ancora qualche risentimento dopo la Maratona di Graz.
L'avvicinamento a Faedis è invece tranquillo, le gambe girano e soprattutto sono molto carico, ho tanta voglia di farlo.
Inizia la salita che come noto è molto regolare. Salgo con il quartultimo rapporto senza grossi problemi, la strada è ancora bagnata dalla pioggia della notte ed inoltre ci sono diversi ricci di castagne caduti, ancora di più ce ne saranno sulla discesa.
I km scorrono regolari e fino all'abitato di Canebola riesco a non cambiare mai rapporto. Transito con un intermedio che penso sia il migliore di sempre.
Appena attraverso il paese la strada si impenna e scalo un rapporto.
Passaggio a Bocchetta Sant'Antonio anche questo con un ottimo intermedio.
Ora il tratto di strada che affronto penso di averlo fatto pochissime volte in salita.
Quando la strada spiana mollo le gambe e finisco veramente sciolto, poche volte ho affrontato una salita con tanta tranquillità.
In cima c'è un timido sole che durante la salita è apparso solo in pochi tratti. Faccio qualche foto e poi mi butto giù in discesa con molta prudenza per lòa strada di Porzus che è "invasa" di ricci di castagne venuti giù nella notte.
Mi fermo anche a fare una foto dove è immortalata sul muro la bandiera del Friuli, una terra che mi ha accolto 26 anni fa e nella quale vivo molto bene.